ReMedi: Risaie come zone umide viventi

Costruire agroecosistemi mediterranei resilienti attraverso la gestione integrata di biodiversità, acqua e carbonio

Un nuovo approccio alla coltivazione del riso e alla conservazione delle zone umide nel Mediterraneo

Le regioni mediterranee dedite alla coltivazione del riso devono affrontare sfide sempre più impegnative legate al cambiamento climatico, alla scarsità d’acqua, alla perdita di biodiversità e alle pressioni sulla produzione alimentare.

ReMedi adotta un approccio innovativo, considerando le risaie e le zone umide come un unico sistema socio-ecologico interconnesso. Il progetto sviluppa e sperimenta pratiche agricole sostenibili volte a migliorare la gestione delle risorse idriche, rafforzare la biodiversità, aumentare lo stoccaggio di carbonio e sostenere la produttività agricola a lungo termine.

Riunendo agricoltori, ricercatori, ONG e responsabili politici, ReMedi mira a creare soluzioni pratiche che possano essere replicate in tutta la regione mediterranea.

Gestione integrata dell'acqua

Migliorare l'efficienza idrica sostenendo ecosistemi di zone umide sani

Agricoltura sostenibile del riso

Promuovere pratiche biologiche e rigenerative che lavorano in armonia con la natura

Conservazione della biodiversità

Tutela degli habitat e della fauna selvatica nei paesaggi risicoli del Mediterraneo

Resilienza climatica

Ridurre l'impatto ambientale e migliorare l'adattamento ai cambiamenti climatici

Affrontare le sfide delle zone umide mediterranee

La Sfida

I campi di riso e le zone umide sono strettamente collegati, eppure vengono spesso gestiti separatamente. Questa disconnessione ha contribuito a:

Allo stesso tempo, le zone umide del Mediterraneo sono tra gli ecosistemi più preziosi della regione: offrono un habitat alla fauna selvatica, regolano le risorse idriche, immagazzinano carbonio e sostengono la produzione agricola.
ReMedi mira a ripristinare queste connessioni attraverso un approccio su larga scala che avvantaggi favorisca sia le persone che la natura.

La Soluzione

ReMedi unisce:

Integrando questi elementi, il progetto sviluppa un modello transmediterraneo per la gestione sostenibile degli agroecosistemi delle zone umide.

Regioni pilota

Per garantire che le sue soluzioni siano efficaci in diversi contesti ambientali e agricoli, ReMedi le sta testando e validando in quattro regioni mediterranee umide.

Queste aree pilota rappresentano paesaggi e sfide diverse, offrendo un'opportunità per valutare come approcci diversi possono contribuire alla conservazione della biodiversità, alla gestione sostenibile dell'acqua, alla resilienza climatica e a sistemi agricoli più sostenibili.

Le conoscenze generate nelle regioni pilota supporteranno lo sviluppo di soluzioni che potranno essere adattate e replicate in tutto il Mediterraneo.

Notizie e i Eventi

Ultime novità dal progetto, attività pilota, workshop, pubblicazioni ed eventi.

Resta in contatto

Entra a far parte della nostra community di interesse

Unisciti alla community ReMedi e segui il percorso del progetto verso sistemi risicoli mediterranei più resilienti.

IL CONSORZIO

Una collaborazione multidisciplinare che coinvolge il Mediterraneo e l’Europa

Coordinato da Eurecat, il consorzio comprende centri di ricerca, università, ONG ambientaliste, reti di agricoltori, fondazioni e organizzazioni per l’innovazione provenienti da Spagna, Germania, Italia, Egitto e Turchia. Insieme, i partner rappresentano le principali regioni risicole del Mediterraneo e apportano conoscenze complementari per affrontare le sfide ambientali e agricole che interessano gli ecosistemi delle zone umide

10

Partner

5

Paesi